Terve a tutti!
Come ve la passate? Spero bene, perchè io in questi ultimi giorni ho avuto un concentrato di emozioni davvero terrificante...
Però ora mi sono ripresa, spero... almeno psicologicamente...
Già perchè adesso devo tenere il polso fermo per un mese... oramai ho una tendinite da settembre... e devo ancora fare un esame...
Comunque... ho voglia di scrivere!!!
Si, ho scritto due raccontini, che tra l'altro ho anche postato qua...
Be' ragazzi... io vi lascio, che con una mano sola è difficile scrivere tanto... Bacioni!
Moi moi
Oggi avrei voluto prendere un bastone e cominciare a picchiare qualcosa. Anche un muro, un palo. Qualunque cosa.
Pioveva oggi, e questo mi ha reso estremamente felice da un cverto punto di vista.
Per il resto vorrei urlare fino allo stremo, e nel frattempo picchiare qualcosa. Sotto la pioggia. Sì, sotto la pioggia.
O magari prendere un coltello, di quelli da cucina, e cominciare a piantarlo in un pezzo di legno. Magari un po' grande. E continuare fino a che le forze non svaniscano.
Stavo bene, o almeno ero in uno stato abbastanza decente fino a ieri. Poi tutto quello che ero riuscita a scacciare, o almeno a cui non pensavo più è ricomparso magicamente. Mica tanto magicamente.
TI ODIO! TI ODIO! TI ODIO!
Ecco, è in momenti come questi che vorrei ricominciare la vita da capo. Vivere in un altro posto. Lontanissimo da questo. Conoscere altra gente. Parlare un'altra lingua. Fare altre cose. Sì.
Ah...
Ogni tanto penso a darci un taglio. Alla vita che sto facendo ora, intendo. Sì. Un taglio netto. All'altezza dei polsi, proprio sulle vene. Potrebbe rivelarsi una soluzione. Così magari scoprirei anche cosa c'è dopo la morte.
TI ODIO! SI' TI ODIO! NON TI SOPPORTO! HAI ROVINATO TUTTO QUANTO! STAVO BENE COM'ERO! SPIEGAMI PERCHE' L'HAI FATTO!
VATTENE! ESCI DA QUESTO PEZZO DELLA MIA VITA! PERCHE' CI SEI ENTRATA?!
Spero che a voi vada tutto bene...
Aprì gli occhi prima che lo chiamasse la sveglia.
La prima cosa che vide fu il soffitto, non ancora illuminato dalla luce del sole.
Si girò silenziosamente alla sua sinistra per spegnere la sveglia che non aveva ancora suonato. Segnava le cinque e cinquantatré del mattino.
Con lo stesso silenzio si voltò poi alla sua destra e guardò la sua compagna mentre dormiva ancora. Era così bella. Rilassata. Sembrava un gattino.
Sempre silenziosamente si sfilò la coperta e scese dal letto avviandosi verso il bagno. Si fece una doccia e poi tornò nella camera per vestirsi. Prese poi le scarpe e si spostò in cucina per non svegliare la sua compagna che ancora dormiva.
Si sedette e si allacciò le scarpe. Prese il cappotto controllando che ci fossero portafoglio e chiavi di casa, dunque uscì.
Attraversò la strada e percorse una ventina di metri per arrivare al negozio di fiori.
“Buongiorno!” disse Jon
“Buongiorno a lei, sempre mattiniero vedo” disse un'anziana signora dietro ad un bancone.
“Certamente, signora Johnson!” rispose Jon sorridendo “Oggi prendo rose rosse e bianche!”
L'anziana signora rimase stupita dell'insolita richiesta “Come mai oggi prende delle rose?” chiese curiosa
“Bhè... questo non glielo posso confidare, signora Johnson” disse con aria furbetta.
La signora preparò un bel mazzo di rose rosse e bianche.
“Ecco a lei. Arrivederla”
“Arrivederla” disse Jon dopo aver pagato.
Uscì dal negozio e la strada era già illuminata dai primi raggi di sole.
Percorse a ritroso la strada fatta prima per tornare a casa. Prese le chiavi dalla tasca del cappotto ed entrò in casa.
Posò delicatamente i fiori sul tavolo, si tolse il cappotto e lo appese all'attaccapanni. Poi prese un vaso di vetro e ci mise dell'acqua, quindi sistemò le rose nel vaso.
Poi prese la tovaglia e la distese sul tavolo, appoggiando poi al centro il vaso. Preparò la colazione e apparecchiò la tavola. Poi guardò l'orologio, segnava le sei e quaranta.
“Amore...” disse dolcemente aprendo la porta della camera “Amore...amore...” disse ancora sedendosi sul letto accanto alla compagna.
Le passò una mano nei capelli, accarezzandoli dolcemente “Amore, sveglia...” disse ancora sfiorandole una guancia.
La compagna scostò un braccio per poi strizzare gli occhi e aprirli lentamente “...Jon...” disse appena
“Elis! Buongiorno” disse dolcemente Jon.
Elis si stiracchiò e poi rivolse di nuovo lo sguardo al suo compagno “...Buongiorno amore mio”
Lui si chinò verso Elis e la baciò dolcemente.
Una sensazione di calore attraversò tutto il corpo di lei, un calore che nemmeno il freddo del mattino avrebbe potuto interrompere. Dopo un anno che stavano insieme provò le stesse emozioni che aveva provato al primo bacio. Felicità.
Le lacrime colmarono i suoi occhi fino a straripare. Era la felicità che le usciva dagli occhi.
Jon si staccò lentamente vedendo che la sua compagna piangeva “Elis... che ti prende? Elis!..” disse preoccupato
“Nulla... perdonami... sono solo felice... oggi il tuo bacio è diverso dal solito... sembra...” disse tra le lacrime Elis “... sembra che sia l'ultimo bacio, che dopo di questo non ce ne sarà un altro...”
Jon rimase colpito. Non aveva parole, la compagna gli aveva mozzato il fiato
“Ma sono sicura che dopo questo bacio ce ne saranno almeno altri mille, e altri ancora e di più...” disse sorridendo.
Jon allora sorrise di ricambio e si alzò tendendo una mano alla compagna “Dai, che ti ho fatto un regalo!”
“Un regalo? Wow! Amore!” esclamò lei saltandogli al collo. Lui prontamente la prese in braccio e la portò in cucina “E ora preparati al più grande shock della tua vita!” disse Jon ridendo e riappoggiandola a terra.
Elis si girò e rimase senza fiato, immobile, stupita.
“E... quando li hai presi?”
“Questa mattina” disse Jon
“... Ma... quando?” chiese lei stupita
“Quando tu stavi ancora dormendo” disse lui
Ci fu un momento di silenzio.
Poi lei si voltò e fissò negli occhi il suo compagno. Felici entrambi. Sprizzanti di gioia.
Si baciarono intensamente. Lo stesso calore di prima attraversò il corpo di entrambi.
“E' il mio fiore preferito... e l'abbinamento dei colori...”
“Lo so” disse Jon “Mi ricordo, quando ancora non eravamo fidanzati, che tu mi raccontasti di un tuo sogno nel cassetto...” disse ancora fissando Elis negli occhi
“Quello di ricevere un mazzo di rose rosse e bianche?” disse stupita lei
“Esatto”
“Jon... te lo sei ricordato per tutto questo tempo...” disse la compagna felice
“Oggi è il nostro primo anniversario e volevo che tu fossi felice come quando ci siamo fidanzati...”
Illusion
Troppo a lungo
Ho creduto
Di far parte
Di una storia
Al di là
Di ogni cosa.
Ho vissuto
Ogni sogno
Come fosse
La mia vita.
Terve a tutti e Buon Anoo nuovo, anche se io l'ho cominciato malissimo... cioè non ha toccato me direttamente, ma indirettamente è cominciato malissimo anche per me...
Dal mio punto di vista 3 persone parte di un solo destino...
Ma forse non è così e io mi sento parte anche se non lo sono... probabilmente lo sono stata fino ad un certo punto, dopo di che ho capito che quello che succedeva era frutto di una cosa indesiderata da tutti...
Magari dovrei imparare a togliermi dal destino degli altri quando sono indesiderata...
Queste due persone mi hanno perdonato, ma io non riesco ancora a capirlo... mi vengono i sensi di colpa... e loro sono troppo gentili...
"Tranquilla, non importa, non lo sapevi... sarebbe importato se l'avessi saputo!" mi è stato detto...
Forse hanno ragione, ma io mi sento ancora in debito... e vorrei essere al posto di una delle due persone... così potrei capire cosa significa dover essere in quello stato...
Ora vorrei poter fare qualcosa per sdebitarmi e per aiutarli... ma posso fare ben poco...
Un piccolo pensierino ad entrambi, sperando di poterglielo portare di persona...
A presto
Moi moi