Eric Burdon and the Animals - The house of rising sun
Live 2000
E' una cosa così strana.
E dire che sono passati già alcuni giorni dallo spettacolo, ma la sensazione è sempre quella.
Mi sento vuota, malinconica, triste.
Una brutta sensazione insomma.
Forse è il prezzo che devo pagare per averci creduto fino in fondo ed essere stata male per averci creduto. Ho avuto paura di non poter esserci.
Ma ci sono stata.
E ho fatto un figurone.
E mi sento in dovere di ringraziere Porthos, per essermi stato vicino nel momento esatto in cui sono andata in crisi, e successivamente tutti gli altri che mi hanno tirato su di morale.
Altri in particolare Treville che ha continuato a ripetermi di non preoccuparmi e che mi ha detto che se tutti fossero stati preparati come me non ci sarebbe nemmeno stato bisogno di provare.
Grazie a D'Artagnan che mi ha travolto con la sua allegria e si è preoccupata per me quando sono andata dalla guardia medica.
Ringrazio moltissimo anche Rochefort perchè senza non avrei saputo come fare.
Un particolarissimo GRAZIE a lettere cubitali alla carissima Costanza che mi è sempre stata vicina, e mi ha sempre confortato e mi ha sempre abbracciato, tutte le volte che ne avevo bisogno e mi ha sempre tranquillizzato.
Un grazie va anche a tutti gli altri personaggi che comunque hanno avuto la loro parte in tutto ciò.
Poi, ci sono altri tre ringraziamenti, che non posso evitare. Senza di loro credo che non avrei fatto tutto questo.
Grazie mille a Claudia che come aiuto regia è stata favolosa, e ogni volta che andavo un po' in down, come tutti quelli citati sopra, mi tranquillizzava e mi diceva di non preoccuparmi, mi diceva che andavo alla grande e che avrei dovuto continuare così.
Un grazie di cuore ed un abbraccio a Pierpaolo 'Athos' che mi ha spinto a fare sempre di meglio e mi ha insegnato a cavalcare senza cavallo e a combattere. E che mi ha sostituito durante la prova mentre io venivo portata dalla guardia medica. Un insegnante e un regista come te non si trovano tanto facilmente.
Ed infine, la persona a cui tengo più di ogni altra, la persona che più mi motiva a fare questo e mi spinge a dare il meglio di me, la persona che mi da l'ispirazione che, come un tempo accadeva per i poeti, sta su un piedistallo irraggiungibile, e per giunta in una campana di cristallo.
Ad Antonio 'D'Artagnan' dico "Grazie mille centomila un milione" e un abbraccio fortissimo! Se non ci fossi stato tu a quest'ora non sarei dove sono, non avrei imparato tutto quello che mi hai insegnato e non sarei così felice di fare teatro. Grazie per avermi sempre spinto a continuare, per avermi tirato su di morale quando ero talmente in basso da sentire l'odore delle fogne. Grazie di avermi ascoltato quando sono andata in crisi, di avermi dato l'unica parte che speravo di avere. Grazie di aver avuto fiducia in me (credo che almeno uno 0,001 % di fiducia in me ci sia stata^^'). Grazie per avermi incoraggiato e tranquillizzato e grazie per l'applauso che hai lanciato quando sabato dietro le quinte sono andata in overdose di tensione, in crisi di nervi (con aggiunta di raffreddore perfetto e febbre, e miriadi di medicinali e integratori di vitamine che erano finiti nel mio stomaco per scacciare il raffreddore guastafeste).
Grazie di tutto. E se nello spettacolo sono andata bene, sappi che tutto quello che ho fatto e tutto quello che ho dato per quello spettacolo, per farlo riuscire bene, l'ho fatto per te. Tutta l'energia era per te, tutta la passione era per te, tutto quello che ho dato era per te. Le gambre tremanti però no, quelle erano solo mie.
Ah, poi un bacione enorme e un "Auguri" grande quanto una casa a Antonio e Eloisa e al futuro figlio! ^__^
Grazie anche a Eloisa che ha fatto le foto e che non ho potuto conoscere durante quest'anno di teatro, a Raffaella, a Francesca e a Savino, insegnanti di teatro.
In pratica, Grazie A Tutti!
Con grande affetto, vostra Elettra o Athos. Come preferite.