Le lacrime che ho pianto ieri sera erano lacrime di gioia e felicità principalmente. Questo periodo di preparazione dello spettacolo e la prima (ed ultima) dello spettacolo mi hanno davvero messo alla prava.
Ci hanno davvero messo alla prova.
E' stata una durissima prova per ognuno di noi, non solo per quanto riguarda la nostra bravura o capacità artistica di essere "attori" o meno, ma anche per quanto riguarda la nostra vita stessa, personale, le nostre relazioni, il nostro comportamento nei confronti reciproci. Personalmente ho visto cambiare ognuno di voi, me compresa. Con tutto che ognuno aveva i propri problemi esterni e intimi.
Con tutto che qualcuno ancora non si fa i fatti suoi e vuole sapere i miei pensieri.
Eppure, io ricordo di aver conosciuto persone totalmente differenti. Che, quando si sono ritrovate davanti a questa enorme sfida, hanno deciso che ci saremo presi tutti per mano e ci saremo aiutati a vicenda per scalare questa montagna gigantesca.
Seppure ci fosse qualcuno che non voleva collaborare. Ma anche questo qualcuno, quando ha visto che il tempo stringeva e che non riuscivamo ad avanzare perché non si impegnava anche lui...
Ci siamo proprio aiutati a vicenda, come bisogna fare in una squadra.
E noi siamo una squadra. Siamo una squadra di GRAN FIGONI!
E io vi ringrazio tutti per tutto questo! Siete i migliori con cui abbia mai recitato!
Certo, Rochefort è sempre con me. Non potrò mai dimenticarla.
Ed è anche per quello che ho pianto ieri. Ma c'era tanta felicità anche da dedicare a lei. Perché se la merita.
E ora ho una parola per ognuno di voi, perché come ogni "dopo spettacolo" che si rispetti, io pubblico un post dove dedico qualche parola ai miei compagni e ai miei registi. Registe in questo caso.
E che registe!
Mi permetto di partire da una persona a caso, non seguendo un ordine preciso perchè per me siete tutti importanti e per mettervi allo stesso livello dovrei scrivervi tutti sulla stessa riga (cosa abbastanza improbabile e impossibile in questo caso) perciò non crediate che ci sia qualcuno più o meno importante di altri. Anche se può sembrare.
Aprite le vostre menti e quello che dirò risulterà importante ugualmente per tutti.
Alla mia Pendola Barbara. Spero che le mie sberle ti siano servite sul serio. Mi dispiace aver preso la parte della "Mamma" cattiva che prende a sberle i suoi "Figlioletti" quando hanno le loro crisi d'ansia. Eppure, l'hanno fatto anche con me, in quei momenti hai bisogno di una scarica di adrenalina per poter riprenderti, e cos'è meglio se non una bella sberla, o anche più di una? Non te la predere dunque, perché, anche se eri dietro di me e non ti ho visto per l'intero spettacolo (ma ti vedrò nel dvd) so che sei andata alla grande e sei stata bravissima! E se continuerai a rimanere con noi imparerai anche a controllare i tuoi attacchi d'ansia. Un grosso bacio.
Al mio Pendolo Marco. Che dirti, per me sei e rimarrai sempre il figlio segreto di Allevi! Scherzi a parte, sei stato molto bravo e sei anche riuscito a superare la tua risata senza senso, riuscendo anzi a farla diventare un tuo punto a favore. Quindi chi ha vinto la scommessa? Credo di saperlo, ma poi ne riparlamo assieme. Quella giacchettina lilla ti sta d'incanto, davvero, dovresti vestirti più spesso così su quello stile. Se vuoi posso consigliarti! Del resto tu sei Marta, vero?Comuqnue non posso che farti i miei complimenti, e un grosso abbraccio!
Alla mia Cameriera Simona. Hey, tu eri davvero la mia cameriera! Con quella camicia a pois giallo su giallo, poi... L'adoravo quella camicietta, l'avrei messa davvero volentieri. Eh "La cenere prese fuoco" non ha detto nulla il tuo fidanzato, a tradirlo così con un pompiere da quattro soldi? Ahahahah! Ok, la smetto, però sei sempre bravissima tu, davvero. E poi hai una voce spettacolare! Potessi avera io una voce così... Ah, ricordati che uno di questi giorni invitero te e il tuo fidanzato a prendere qualcosa, un gelato (magari comincia a far freddo) o un cappuccino, o quaello che volete voi. Cotonata com'eri eri da favola! Un bacione gigante.
Al mio Pompiere Andrea. O forse dovrei chiamarti portiere? Ahahah! Quante risate! A te sinceramente faccio tantissimi complimenti, perchè mi ricordo quando facevi il duca che eri tutta un'altra persona. Non solo per quanto riguarda la capacità di recitare o che, ma anche umanamente, avevi tutto un altro approccio con noi altri, con me... Forse anche io ho cambiato il mio approccio con te, ma ad ogni modo, mi piace come sei diventato. Ti trovo più positivo e più aperto. E poi, vabe', sei diventato molto bravo. E anche la voce adesso la tiri fuori! Un altro bacio sul casco, al mio pompiere (o portiere?) preferito!
Alla mia Signora Martin Camilla. Camilla Martin, ti donerebbe il cognome. Davvero, non scherzo mica. Come al solito, la tua dizione è stratosferica e la mia fa pena, ma in confronto a quella di tuo marito è una favola! Ahahah, dai, si fa per ridere. Il tuo vestito è quello riciclato della regina Anna, giusto? Me lo ricordo come fosse ieri. Ma con quella sciarpina, boa, come si chiama, eri un vero schianto! Spero di non averti fatto troppo male tirandoti per i capelli! Mi veniva da ridere all'ultima scena allo spettacolo! E mi si è anche aperto il vestito! Ma tu sei sempre brava, bella, vestita bene... Come sta la botta che hai preso? Un bacio sulla bua e spero passi tutto!
Al mio Signor Martin Gwydyon. No, a te sta meglio il tuo cognome, credimi. Ecco, per te avrei mille e mille righe da scrivere, ma serebbero per la maggior parte cose personali tra me e te, che poi probabilmente tu nemmeno capiresti appieno. Quindi lasciamo perdere. Tu sei rimasto chiuso come al solito, ma alla fine hai capito che se non ti davi una mossa anche tu questo spettacolo non veniva così bene com'è venuto. E quindi hai deciso, alla fine di diventare meno sarcastico e più positivo. Si, non senza qualche difficoltà. Ma tant'è... Alla fine eravamo tutti uniti, non è vero? A te tirerei un cazzotto per averci fatto dannare all'inizio, ma visto che son già stata troppo cattiva a te do un abbraccio da "Mammina" buona.
Al mio Signor Smith Simone. Mio marito, dunque è capitato in fondo. Ma quasto non significa nulla, l'ho detto prima. A te cosa posso dire, t'invidio da morire perchè sei troppo bravo, hai una faccia di gomma, un'espressività, una tale energia, una grande forza che ci travolge tutti! E poi sei smepre gentile! E se c'è qualcosa lo capisci al volo, non è possibile nasconderti qualcosa! Eh eh... E poi, con quella camicia viola sei così sexy! Ahahah! Comunque, ho avuto modo di conoscere meglio la tua personalità in questo periodo. E ti ringrazio per tutto quello che hai fatto! A te, come ormai è consuetudine, un grande e lungo abbraccio e un grosso bacio!
E ora tocca alle registe. Una grande regia per questo spettacolo. Che ci ha portato in scena con un grande e complicatissimo testo, che, dicono, abbiamo saputo interpretare più che bene.
Alla mia Raffaella. Forse con te ci sono stati scontri invisibili, nel senso che probabilmente non ti ho mai detto nulla se qualcosa mi andava storto. Ma alla fine credo che faccia parte del gioco anche questo. In fin dei conti ci hai saputo guidare bene e questo ci è servito. A parte le scarpe che ci hanno fatto dannare! Ma questa è poi una cavolata. Un grazie comunque non te lo toglie nessuno. Anche perchè poi, noi sappiamo com'è andata. E che alla fine ci si ritrova sempre!
Alla mia Pietra. Che dire. Io credo di non aver parole per dirti quanto tu sia importante. senza di te probabilmente non sarei dove sono ora. Non che sia molto lontano da ieri, ma il mio bagaglio personale si è arricchito e questo grazie a te. E poi, hai sempre ottimi conisgli da dare. E sai anche come fare per dare energia e tirare su il morale. Più che questo non posso dirti, altro non so come esprimerlo. Quindi Grazie a te!
Detto questo, ci sarebbero troppi "aneddoti" da racocntare su queste prove, come Bon Jovi che suona reggae (ma Simona come t'è uscito?) oppure Marco che diventa Marta chissà come (scusami dev'essere stato un brutto lapsus) o ancora Simone e Marco che da celiaci diventano lebbrosi (ma l'ho detto io? No, chi era, Camilla forse... ahahah!) oppure quando Gwydyon mangiava i tronky e Barbara ha detto una di quelle frasi a doppio senso da far paura (Barbara, non ti credevo così maliziosa!) o come quando eravamo sul palco a provare e io guardando verso il fondo scena ho visto la scala del tecnico luci e ho detto "su questo palco c'è una scala di troppo" e Marco ha cominciato a ridere come uno scemo (guarda che non faceva ridere!) chiedendomi "ma come t'è uscita?!" (era una frase come un'altra...) oppure quando Simone invece di dire pompiere ha detto portiere e giù a ridere (ma come hai fatto?!) o Simona che provando ha sbagliato e quando se n'è accorta ha detto "no, ho sbagliato" e ha ricominciato da capo e di nuovo tutti a ridere (Simona Simona, sei mitica!) o come quando Marco doveva fare il nodo alla cravatta a Gwydyon, ma non gli veniva perchè Gwydyon non faceva abbastanza la faccia da cavallo (questa Marco/Marta ancora me la devi spiegare...) oppure quando Andrea da dietro le quinte ha "lavato" Simone con lo spruzzino e Simone stava scoppiando a ridere ma doveva stare fermo perchè eravamo alla fine (ma santo cielo, Andrea!) o come quando stavano per spogiare Camilla (povera la mia Camilla!) e chissà quante altre cose ci sarebbero da raccontare, se me le ricordassi tutte!
Quindi, vi lascio con questi aneddoti, della serie "Il serpente e la volpe" che ha riscosso tanto successo, e vi abbraccio tutti e vi bacio tutti!
Grazie, grazie di cuore a voi!
Un inchino
Elettra / Athos / Signora Smith
Credevo.
Credevo di avercela fatta. Si, credevo che non me ne importasse più nulla. Credevo che finalmente avessi smesso senza problemi e che ogni cosa potesse rimandare a lui, mi sarebbe scivolata addosso come la pioggia.
E invece come il mal di gola che mi ha preso e non mi molla più, si è insinuato dentro di me e mi ha strrangolato.
Si, mi sta anche andando via la voce.
Non so quando, come e soprattutto se riuscirò a smetterla. Ma i periodi diventano sempre più lunghi tra un tranello e l'altro.
Sono cose che non riesco a far passare. Sì, complessi d'inferiorità. Sì proprio loro. Sì, ho rotto i coglioni a tutti e tutti hanno rotto i coglioni a me. Mi sento senza tempo e senza speranza. Qualunque cosa mi va stretta, mi opprime e mi tiene fuori. Mi sento un'estranea aindesiderata. Mi sento vuota e piena di rabbia. mi sento qualcosa di inconcreto e terribilmente pesante. Più che sentire me stessa, è il sentire gli altri. Gli altri mi terrorizzano. Il dover sentire come non mi vedono. Il dover tenere tutto dentro. Reprimere e piangere di nascosto in silenzio coperta dalla musica, riuscire a stento a scrivere ai miei amici e non riuscire nemmeno a dirgli le cose come le sento realmente. La notte mi entra dentro e mi fa esplodere in una scatoletta di tonno tutta ricoperta di cotone materassi e scatolette delle uova perchè sia una scatola di tonno insonorizzata. E di giorno qualunque cosa dentro di me viene incatenata e lucchettata, chiusa in una camicia di forza e imbavagliata, sedata e imbottita di sonnifero, così da poter sembrare tranquilla e serena e poter vivere normalmente la giornata con gli altri.
Voglio solo ballare un Waltz, ma mi manca il cavaliere.
Ebbene, finalmente qualcosa che mi tira su.
si, c'è già stata una persona che mi ha tirato su il morale, e ancora continuo a ringraziarla perchè quello che mi ha detto mi ha davero fatto stare bene.
Ma la seconda cosa che mi ha tirato su è quello che da il titolo a questo post. Ovvero Calibration.
Ebbene ho comprato oggi stesso il cd che avevo adocchiato alla fnac, assieme a tutti gli altri cd di Omar. Costando in media dai 16,50 euro ai 19,90 euro, ho deciso che ne prenderò uno per volta. E il primo della lista è stato senza dubbio calibration, quello a cui sono più affezionata.
Si è perchè è il primo che ho ascoltato, ma anche gli altri mi piacciono. Il punto è che l'ultima di Calibration, ovvero "Las Lagrimas De Arakuine", mi è entrata nelle vene come una droga, e io in quella canzone mi ci ritrovo completamente. L'ascolto per rilassarmi e per farmi un trip, l'ascolto per pensare a cose allegre e tristi, l'ascolto per ricordare e l'ascolto per dimenticare.
Prossimamente con calma prenderò tutti gli altri cd, e quando riuscisò ad accumulare il giusto numero di euro, prenderò quel benedetto vinile di The Bedlam In Goliath.
Dovrò anche comprare il cd di Amputechture. Così poi ho cd e vinile di tutti gli album de The Mars Volta.
che poi, dovrò tenermi dei soldi anche per eventuali date dei Marziani, altrimenti me li perdo e mi suicido. E metti che, chissà... Dovrei avere più fiducia in me e convincermi di più di potercela fare.
(Voce fuori campo:Qualcuno le tiri una botta in testa!)